Predire il futuro: è possibile? Si tratta di un dono o si può imparare?

Il motivo per cui le persone si rivolgono a noi è il nostro dono, un talento raro, la capacità di predire il futuro.
Dal latino praevidēre, composto di prae(pre)e vidēre (vedere), conoscere in anticipo, predire eventi che accadranno e grazie a questo poter gestire meglio la propria vita.

Ci sono metodi e strumenti diversi utilizzati da chi è capace di predire il futuro, proviamo a darne qualche esempio.

Prima di tutto è bene distinguere tra premonizioni, preveggenze e profezie.
Quella che viene definita preveggenza è la consapevolezza del futuro, ottenuta attraverso la conoscenza diretta o attraverso qualche altro genere di percezione. Ad esempio i sogni, che anticipano gli avvenimenti solitamente di un paio di giorni, sono segnali di preveggenza.
La premonizione, invece, riguarda il presentimento di qualcosa che sta per accadere, senza la certezza dovuta alla preveggenza. Le premonizioni riguardano sensazioni di presentimento o “presagi” di qualcosa di anomalo, diverso dalla quotidianità.
Le profezie, infine, risalgono alla concezione del tempo dell’antica Grecia, in cui il futuro era considerato prestabilito e immutabile. Una profezia è la consapevolezza di un futuro che avverrà sicuramente, senza dubbi e, come tale, una profezia non può e non deve essere modificabile.

Gli studi dimostrano noi usiamo solo una parte delle nostre funzionalità cerebrali. È possibile flettere i muscoli involontari tramite la meditazione profonda, lasciando che il subconscio prenda il sopravvento sul pensiero cosciente. Così si può iniziare ad esercitarsi per predire il futuro.

Innanzitutto, si consigliano una posizione eretta e una situazione comode, una stanza con della luce naturale e soffusa. Seduti preferibilmente per terra, rilassare la mente e concentrarsi sul proprio respiro per sentire l’aria entrare ed uscire dai polmoni. Avvertire l’ossigeno che nutre il proprio corpo, per poi tornare nel mondo.
Gradualmente, poi, si passa a concentrarsi sul rilassamento del corpo durante la respirazione. A ogni respiro è bene rilassare prima un braccio, avvertendo indistintamente il respiro riempire il braccio stesso e poi rilassarlo. Ripetere l’operazione per tutte le parti del corpo: le testa e la mente sono i punti focali. L’obiettivo è arrivare all’apice del relax.

Non esiste un grande segreto della meditazione: si può entrare in trance gradualmente e sempre più a fondo. Lo scopo è l’annullamento del sé, lasciare che il subconscio prenda il controllo, con la sua percezione extrasensoriale. Solo imparando questa tecnica si apriranno maggiori possibilità all’arrivo di presagi e si svilupperà quella sensibilità adatta a predire il futuro. Entrando in una trance sempre più profonda, si inizia gradualmente a perdere il senso del tempo, ignorando la mente cosciente e consentendo al subconscio di ampliare la percezione.

Lasciare che i pensieri seguano il proprio corso, il futuro non si lascia domare. Una volta trovata la forza per i giusti esercizi, è importante applicare la meditazione alla propria quotidianità. Tutti i sensi devono essere coinvolti, così da avvertire temperature, suoni e odori, così da utilizzare il corpo come un occhio sensitivo. Tutto il corpo è lo strumento per leggere e interpretare il futuro.

Meditazione e segnali…

I segnali e i presagi sono ovunque. Se si è tanto fortunato da aver ricevuto il dono dell’osservazione e della percezione extrasensoriale, imparare a predire il futuro richiede comunque molto impegno, ma si sarà agevolati nel tenere allenate le proprie doti extrasensoriali. Tuttavia, nulla è “casuale”, esistono collegamenti tra gli avvenimenti e si può imparare a coglierli e poter così leggere il proprio avvenire.
Un occhio particolare è da rivolgere ai déjà-vu. Quando si ha la sensazione che qualcosa sia già accaduto, che tutto sembri strano e ripetitivo, si deve iniziare a fare attenzione a cosa sembra fuori posto in questi momenti. Lo stesso vale per quelle solitamente si definiscono coincidenze, analizzarle, appuntarle e rifletterci aiuterà a trovare le connessioni.

Ci saranno metodi e letture diverse per ogni persona, il futuro e la sua percezione cambia per ognuno di noi. Conoscerlo vuol dire poterlo affrontare e domare, tenere in mano le redini della propria vita.

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