Dove nascono le RUNE, cosa sono e cosa ci nascondo. Dedicheremo il nostro spazio alla loro scoperta, al loro studio e ai loro segreti…

Seguiteci, entreremo insieme in un mondo antico, quasi dimenticato, ma affascinante e misterioso!

I primi esempi di alfabeto runico risalgono alla fine del II secolo d.C. ed era l’alfabeto segnico usato dalle antiche popolazioni germaniche (Vichinghi, Angli, Juti e Goti).

Il nome Fubark (la cui pronuncia è Futhark) prende il suo nome dalle prime sei rune.

Le sue origini sono, tuttavia, incerte, materiale di lavoro per gli esperti del settore. Quello che sappiamo è che il sostantivo norreno rún, attestato nelle iscrizioni, indica i singoli segni del fuþark ed è conservato nelle altre lingue germaniche antiche con il significato di “segreto”, “mistero”. Nella lingua tedesca, ad esempio, il verbo raunen significa “bisbigliare, sussurrare”.
Questo alfabeto, infatti, non venne usato solo per scrivere, ma anche, e soprattutto, per usi esoterici, religiosi, o per inviare dispacci segreti durante le battaglie.

Inizialmente era formato da 24 segni chiamati rune, per evolversi successivamente per numero e forma delle stesse. La grafia delle singole rune, composte da linee rette, dipende dal fatto che spesso le incisioni erano effettuate su pietra, su legno o altre superfici dure a seconda del loro uso. L’inesistenza di tratti orizzontali è motivata dal fatto che nel primo periodo scrittorio i segni runici venivano incisi su legno. Escludendo l’esecuzione di tratti orizzontali si evitava che i tratti coincidessero con le venature del tronco, evidentemente disposto orizzontalmente, evitando così possibili equivoci ed errori di lettura.

Il significato delle rune si può solamente intuire. Non sono giunte documentazioni chiare che attestino cosa esse veramente stiano a significare. Come già detto potevano essere usate anche per scopi distanti dalla vita di tutti i giorni. I significati delle rune vengono attribuiti dalla lettura di antichissimi scritti, dalla mitologia nordica. L’Hávamál, o Edda poetica. Quest’ultima è uno scritto di stralci di differenti origini, assemblati insieme per formare un lungo monologo che parla della vita di tutti i giorni, delle relazioni tra i sessi, delle rune e dei canti magici. In questa raccolta compaiono con alcuni episodi mitologici. Si tratta, in fondo, di un antico testo di leggende e miti nordici che possiede una sua struttura archetipa collegata anche a storie vere dove simbolo e realtà si mischiano.

Come già accennato, nell’antichità si intagliavano le rune su pezzetti di betulla, osso o legno. Spesso venivano incisi sulle armi per assicurarsi colpi letali, o si disegnavano sulle coppe e sui calici per proteggersi da avvelenamenti e si scolpivano sulle case e sui beni per scopi protettivi.

Le rune venivano e vengono tuttora usate per intravedere possibili eventi futuri o chiarire circostanze incerte. Il metodo più antico consiste nell’incidere ognuna delle dodici rune (le maggiori, se così vogliamo chiamarle) su alcuni pezzetti di legno piatti o su ramoscelli di un albero.

Si tengono in mano i bastoncini con le rune, si visualizza la domanda che si vuole porre o la situazione per la quale si cerca un chiarimento. Si lanciano le rune a terra. Sono da leggersi solo le rune chiaramente visibili. Oppure, ad occhi chiusi, si pescano a caso tre bastoncini dal mucchio, che andranno letti nell’ordine di estrazione.

In alternativa, se si è scelto di rappresentare le rune su delle pietre piatte, andranno interpretate solo quelle che si mostrano con la faccia ricolta verso l’alto e si leggeranno da destra verso sinistra.

Quando non vengono utilizzate, vanno riposte in un sacchetto o in una scatola.

E’ facile, navigando nell’etere, trovare le immagini delle rune, quello che non tutti vi dicono è che è possibile disegnare le proprie rune personali, mantenendo costanti i significati fondamentali per la lettura. Questo perché, con immagini più vicine al sentire di ognuno, sarà più facile leggere e scoprire i messaggi che le rune ci mandano. Un po’ come i diversi mazzi di carte e tarocchi che sono nati nel corso del tempo e che ogni cartomante sceglie per un’attrazione inspiegabile e irrazionale, per un feeling particolare che lo avvicina ad alcune immagini piuttosto che ad altre.

Significati fondamentali delle RUNE

Di seguito o dodici significati basilari allo scopo divinatorio.

CASA: relazioni familiari, basi e stabilità. Immagine di se stessi.

POSSEDIMENTI: oggetti tangibili, il mondo materiale.

AMORE: stati emotivi, romanticismo, difficoltà o influenze coniugali.

VELENO: pettegolezzi, calunnie, negatività, cattive abitudini, attitudini dannose.

RICCHEZZE: denaro, problemi economici, impiego, impiegati.

PENSIERI DISARMONICI: tensione emotiva, irrazionalità, confusione, dubbio.

DONNA: un’influenza femminile o una donna.

UOMO: un’influenza maschile o un uomo.

DONO: legami, promozioni, guadagni inattesi, doni materiali e spirituali, sacrifici, volontariato, donarsi agli altri.

CONFORTO: sollievo, piacere, sicurezza, felicità, gioia, evoluzione in meglio delle situazioni.

MORTE: la fine di un problema, un nuovo inizio, iniziazione, cambiamento in tutte le forme, purificazione.

GUERRA: conflitti, liti, discussioni, ostilità, aggressività, rabbia, confronti.

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