TAROCCHI CELTICI. STORIA, TRADIZIONE E DIVINAZIONE

La famiglia dei Tarocchi celtici è vasta. Variegata e affascinante come la cultura di quei popoli che, tra IV e III secolo a.C., occupavano gran parte dell’Europa. Tra questi Arcani si trovano espressioni di un mondo che, solo di recente, viene indagato in modo approfondito. In particolare grazie alle scoperte archeologiche e allo studio delle testimonianze degli scrittori latini e dei monaci medievali. L’armonia con la natura e la capacità di far coesistere gli aspetti materiali e quelli spirituali sono alla base del fascino e dell’influenza che la cultura celtica ha esercitato sui Tarocchi.

All’inizio del Novecento in Gran Bretagna e in Irlanda vi fu un vero e proprio Rinascimento celtico. Questo Rinascimento intendeva recuperare la cultura celtica come origine dell’identità culturale della Gran Bretagna e in particolare dell’Irlanda. Si ricordi, ad esempio, il poeta irlandese William Butler Yeats (1865-1939), membro dell’Ordine Esoterico della Golden Dawn.

A partire dagli anni Settanta, inoltre, numerosi aspetti della cultura celtica vennero individuati in molte religioni alternative e in movimenti spirituali New Age. In particolare, la sacralità del rapporto con la natura, la libertà sessuale e personale e l’estrema spiritualità. Bisogna, tuttavia, ricordare che troppo spesso gli autori moderni hanno volutamente tralasciato altri aspetti caratteristici della società celtica. Si tende ad ignorare la divisone in caste, la schiavitù, le guerre e le continue razzie. In ogni caso, ciascuno di questi elementi ha contribuito ad influenzare numerosi mazzi di Tarocchi alla fine del XX secolo.

L’alfabeto celtico era basato sugli alberi e composto da 18 lettere, ha ispirato alcuni mazzi di Tarocchi Celtici. Il primo mazzo sembra essere il Celtic Druid Tarot (1977), formato solo da Arcani Maggiori ideati da Tracy Hoover e disegnati da Sue Skell. Per portare a 22 il numero degli Arcani, alle 18 lettere celtiche sono stati aggiunti 4 fonemi anglosassoni. Risale sempre al 1977 un altro mazzo di 22 carte, il Celtic Tree Alphabet Tarot, realizzato da Jim Cleveland. In questo mazzo ciascuna figura mostra un albero al centro di una scena, che descrive riti magici e divinatori correlati all’alfabeto degli alberi. Riferimenti a questo alfabeto si trovano anche nei Tarocchi Celtici (Milano, 1977). Si tratta di 78 carte ideate da Laura Tuan e dipinte dall’artista Michela Ameli.

In occasione di una grande mostra svoltasi a Venezia nel 1991, I Celti. La prima Europa, Lo Scarabeo di Torino pubblicò due mazzi di Arcani Maggiori ideati da Giordano Berti e disegnati da Antonio Lupatelli e da Giacinto Gaudenzi. In seguito, entrambi i mazzi furono estesi a 78 carte con il nome rispettivamente di Tarocchi dei Druidi e Tarocchi Celtici. In entrambi i casi, ciascun Arcano rappresenta una divinità o un eroe della letteratura medievale irlandese. Gli elementi di contorno, come le armi, gli albiti e le suppellettili, derivano da fonti archeologiche dell’intera area celtica.

Dalla stessa ispirazione nasce un mazzo che si sviluppa in un modo completamente diverso: si tratta dei Tarocchi dei Celti disegnati dal grande illustratore molisano Benito Jacovitti. La mitologia celtica viene, invece, vista con gli occhi della spiritualità New Age nelle 78 carte della Celtic Wisdom Tarot (Rochester, 1999) di Olivia Rayner. In questo caso i riferimenti mitologici comprendono anche la tradizione celtica continentale. L’ultimo nato di questa famiglia è il Druidcrft Tarot di Stephanie e Philip Carr-Gomm e Will Worthington (2007). Questo mazzo reinterpreta in modo originale gli aspetti della magia druidica celtica alla luce dei significati tradizionali.

…non solo Tarocchi Celtici

Tematiche celtiche appaiono nei Tarocchi anche al di fuori di un preciso contesto culturale, oppure collegati ad elementi di pura fantasia. Basti pensare alle decorazioni in stile celtico che riproducono nodi intrecciati presenti in molti mazzi moderni. Un caso simile appare nel Celtic Tarot di Mary Guinan (Londra, 2000) , che riproduce le immagini del modello Waite- Smith vestendo i personaggi con abiti di ispirazione celtica. Esplicitamente fantasy è il Celtic Dragon Tarot, Tarocchi dei Draghi Celtici, (Llewellyn, 2001), di Lisa Hunt. Le 78 figure integrano il mito dei draghi con le leggende e la spiritualità gaelica.

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